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MotoGP, Quartararo non teme Bagnaia: “Non sono preoccupato”

MotoGP, Quartararo non teme Bagnaia: “Non sono preoccupato”

Fabio Quartararo mantiene saldamente la leadership del campionato MotoGP, in Austria ha limitato egregiamente i danni con un 2° posto alle spalle di Pecco Bagnaia, una magistrale prova di talento che ha smorzato la gioia del successo in Ducati. A Misano gli toccherà giocare ancora una volta in difesa, su un layout dove i problemi della Yamaha YZR-M1 potrebbero ritornare a galla. 32 i punti di vantaggio su Aleix Espargarò (Aprilia) e 44 su Francesco Bagnaia (Ducati), ma dalla sua non potrà contare sull’aiuto dei suoi compagni di marca.

Quartararo e i problemi Yamaha

Ha rinnovato con Yamaha per altri due anni, ricevuto alcune garanzie tecniche, resta in attesa di conoscere il prototipo 2023. L’attenzione è puntata sulla stagione MotoGP in corso, ci sono ancora sette gare dove stringere i denti, aspettare il turno giusto per mettere a segno una vittoria che psicologicamente potrebbe significare tanto in chiave mondiale. “Non posso dire di essere in una brutta situazione perché sono in testa al mondiale. Ma internamente siamo in una situazione difficile“, dice il francese a ‘MotoGP.com’ e sottolinea: “Siamo in una situazione difficile da febbraio 2022 – ricorda il pilota di Nizza -. Abbiamo avuto grossi problemi con la moto. Tutti i marchi e i piloti hanno fatto progressi, noi siamo rimasti più o meno gli stessi. Questo rende la mia vita più difficile. Se posso dettare il mio ritmo da solo, allora sono super veloce“.

Fabio Quartararo ricorda i soliti problemi che si trascina da inizio campionato, oltre alla mancanza di velocità. Il suo asso nella manica è la prestazione sul giro che gli permette di partire dalle prime file, senza dover stressare troppo la gomma anteriore. Con il suo stile di guida può sfruttare al meglio la mescola soft, frenare più tardi rispetto ai compagni di marca, fare dell’ingresso curva uno dei punti di forza. Ma quanta fatica… “Ma appena sono in gruppo perdiamo molto in accelerazione e sul rettilineo. Prepararsi a un sorpasso è un incubo perché devo correre molti rischi. Servono più potenza e una migliore accelerazione“, spiega a MotoGP.com.

Bis MotoGP, ma senza pressione…

Yamaha è costretta a giocare sui dettagli per tenere il passo con la Ducati, come sul cambio, una delle carte vincenti per salire sul podio di Spielberg. Intanto Cal Crutchlow nei giorni scorsi è volato in Giappone per alcuni test privati sulla M1 2023, ancora non sappiamo se nel test MotoGP di Misano ci sarà un nuovo motore per Quartararo e Morbidelli. Il campione però vuole sottolineare un aspetto: “Non costruiscono una moto solo per me, ma al momento sono l’unico che può guidare la moto. Nel 2019 dovevo essere molto dolce per andare veloce. Ora è il caso opposto, guido al limite. Potrebbe sembrare facile dall’esterno, ma sono super aggressivo. Questo è l’unico modo per guidare la Yamaha“.

Da qui a Valencia passano ancora sette gare, il secondo titolo MotoGP è nel mirino, ma sono banditi i cali di concentrazione. Dalle retrovie si avvicinano Bagnaia ed Espargarò, ma Fabio non avverte pressione. “Pecco è l’uomo da battere in questo momento. La sua moto funziona molto bene e anche lui guida davvero bene. Questo non significa che Aleix non sia un contendente al Mondiale. Non sono preoccupato. È più complicato dell’anno scorso, ma non sento pressione“.

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